Non paga le tasse per non licenziare i dipendenti, condannato

/ 9 febbraio 2018 / 113 / yorumsuz
Non paga le tasse per non licenziare i dipendenti, condannato
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Fabbrica italiana (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

La Cassazione ha confermato i quattro mesi di reclusione inflitti dalla Corte d’appello di Torino a un impresario cuneese che non pagava le tasse per non licenziare i dipendenti, in quanto la perdita del lavoro non costituisce un “grave danno alla persona” per quel che riguarda il codice penale. L’imprenditore era sotto processo per omesso versamento dell’Iva – con riguardo all’anno di imposta 2006 – per quasi 258 mila euro. Davanti ai giudici aveva spiegato che alla sua azienda mancava liquidità, da qui la scelta di non versare il dovuto e salvare i posti di lavoro.

In sostanza, l’imprenditore aveva invocato lo “stato di necessità” che in base al codice penale esclude la punibilità dell’accusato per “salvare sé o altri dal pericolo di un danno grave alla persona”. Secondo la Suprema Corte, “pur essendo fuori discussione che il diritto al lavoro è costituzionalmente garantito, e che il lavoro contribuisce alla formazione e allo sviluppo della persona umana, deve escludersi tuttavia che la sua perdita costituisca, in quanto tale, un grave danno alla persona”, ex art. 54 del Codice penale sullo stato di necessità.

GM

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